Ancora una volta la presenza discreta e delicata di Gesù trasforma il cuore e la vita di un uomo. L’attore Lorenzo Crespi, in un’intervista, racconta come il suo incontro con Gesù gli ha cambiato la vita. Come spesso accade a cambiare le cose sono situazioni difficili, di sofferenza, di buio, di debolezza. “Ma è nella debolezza che Dio mostra la sua forza”…
L’esperienza che ha portato Lorenzo verso il suo incontro con Cristo comincia proprio da una situazione difficile. Nel 2001, infatti, le sue condizioni fisiche erano piuttosto critiche a causa di un grave problema alla schiena per cui rischiava anche una paralisi. Durante la sua permanenza in ospedale fece un sogno, sognò Gesù che gli sorrideva. Quel sogno gli rimase impresso nella mente ma non riusciva a capire cosa significasse. Dopo aver subito diversi interventi riuscì finalmente a guarire e la sua vita riprese normalmente e anche il suo modo di pensare era sempre lo stesso, credeva, come tanti del resto, di potercela fare da solo ad affrontare le difficoltà della vita così come aveva fatto da giovane (almeno così credeva). Ben presto, però, per il famoso attore si prospettava arrivare una tempesta. A causa di una lite picchiò un uomo e perdette il lavoro, ossia il suo importante ruolo in una fiction, e da qui cominciò un periodo buio e duro che lo avrebbe portato ad un passo dalla depressione. Nessuno lo cercava più, il telefono squillava di rado e un velo di grande solitudine stava calando nella sua vita.
Ma ecco che si scorgeva un barlume, un altro segno che interveniva per cambiare le cose, una telefonata inaspettata di un monsignore di Messina, la città dove era cresciuto, riuscì a svegliarlo da quella situazione e a scuoterlo. All’offerta di aiuto del sacerdote Lorenzo rispose, inizialmente, in maniera brusca e impulsiva e sul momento reagì con superbia dicendo di potercela fare da solo, di poter trovare da solo la sua serenità, ma il monsignore insistette e gli diede il suo numero. Dopo pochi giorni Lorenzo chiamò il sacerdote e trovò in lui una persona amica e pronta all’ascolto. A quel punto pensando alle parole del sacerdote che gli parlavano di Gesù, di pace, di amore, gli viene in mente il sogno che fece quando era in ospedale e capì che in quella persona così disponibile e buona c’era proprio quel Gesù che aveva sognato. In quel momento capì che non era solo, anzi non lo era mai stato. Questi episodi gli fanno avvertire una grande sete di Gesù, di conoscerlo e di amarlo sempre più, così prende tra le mani il vangelo e lo legge con cuore aperto e sincero scoprendo tutta la sua forza e concretezza. Dalla Parola sgorga anche il suo rapporto con la preghiera e con il rosario che diventa costante e quotidiano, scegliendo Maria come compagna di viaggio verso l’ Amore..
E poi la grande scoperta: non è la vita che cambia, non sono le situazioni che cambiano, ma è il cuore dell’uomo che trasformato e trasfigurato dalla luce di Cristo vive e vede ogni situazione, ogni circostanza con occhi nuovi e le affronta con uno spirito nuovo e con la certezza che non si è più soli.